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In cosa credo

La salute non è un sentirsi, ma un esserci, un essere al mondo, un essere insieme ad altri uomini ed essere occupati attivamente e positivamente dai compiti particolari della vita"​​
(H.G. Gadamer)​

Che cosa è la salute mentale?

La salute mentale viene definita dall’OMS  come “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale una persona è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive ed emozionali, esercitare la propria funzione nella società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.

La salute non è un punto d’arrivo finale e ottimale, ma viene incrementata a partire dal presente, è un processo ed una sfida costante che mira alla ricerca di un equilibrio tra i diversi fattori che la possono influenzare. Ogni nuova situazione di vita la può destabilizzare.

Il modello bio-psico-sociale-spirituale

L’Organizzazione mondiale della sanità OMS definiva  già nel 1946 la salute come «uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia o infermità”.

Ogni persona é dunque unica e irripetibile e vive costantemente nelle  seguenti 4 dimensioni, che si influenzano reciprocamente:

  • biologica: geni, corpo e cervello,
  • psicologica: umore, personalità, esperienze, comportamenti, pensieri, motivazioni
  • sociale: contesto sociale ed economico,  famiglia di origine, scuola, relazioni
  • spirituale: sistema di credenze e di valori

La Prospettiva sistemica

“Un uomo non è solo un processo complesso in cui entrano ed escono aria, cibo informazioni, luce, parole, ecc., ma è un nodo di nodi in una rete di relazioni sociali, in una rete di processi chimici, in una rete di emozioni scambiate con i propri simili” Carlo Rovelli

La mia formazione psicoterapeutica di base è stata sistemica orientata alla ricerca di soluzioni, risorse, capacità. In seguito ho approfondito il modello sistemico-relazionale, che mette l’accento sulla centralità delle relazioni: nella vita (la relazione madre-bambino in primis, di coppia, tra genitori, in famiglia, ecc.,) come nella terapia. Qui sono fondamentali le teorie dell’attaccamento.

La resilienza

La resilienza è la capacità di riprendersi dalle crisi e di superare le difficoltà della vita, difficoltà ordinarie come quelle che si incontrano nello sviluppo dell’età evolutiva, nella genitorialità, nel lavoro, nella vita di coppia, ma anche quelle straordinarie, che tutti vorremmo evitare, come una grave malattia, un lutto o una violenza.  È la forza di una persona, di una famiglia o di un gruppo di svilupparsi positivamente, di continuare a progettare il proprio futuro, a dispetto di avvenimenti destabilizzanti, di condizioni di vita difficili, di traumi anche severi.

La psicologia positiva

La psicologia positiva si orienta al Ben Essere consapevole invece che al Mal Essere, alla promozione della salute,  alla prevenzione. Si occupa di auto-realizzazione, crescita personale, sviluppo di competenze, punti di forza e virtù.

La Mindfulness e lo yoga

La mindfulness riguarda l’essere consapevoli di dove sono la propria mente e il proprio corpo, intesi come unità, momento dopo momento, con accettazione non giudicante. Si tratta dunque di una modalità di essere, sostenuta da un’attenzione non selettiva, nei confronti di se stessi e degli altri, momento dopo momento.

La pratica dello yoga può portarci ad imparare ad abitare il proprio corpo, essere quindi un ponte tra mente e corpo.

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